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DOMINO - LA STORIA SIAMO NOI

UN PROGETTO SENZA TEMPO
Domino-La Storia siamo noi Domino-La Storia siamo noi

Un progetto artistico che reinterpreta la forma storica del polittico per rappresentare la rete di relazioni che struttura la società contemporanea.

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DOMINO - IL PROGETTO

DOMINO nasce dall'idea di reinterpretare la forma storica del polittico per affrontare un tema profondamente contemporaneo: la rete di relazioni che definisce la nostra esperienza individuale e collettiva.

Nella tradizione artistica europea, il polittico era uno strumento per organizzare narrazioni complesse, spesso legate a cicli religiosi o storici. In DOMINO questa struttura viene ripresa e trasformata per raccontare la dimensione sociale del presente. Le sedici tavole che compongono l'opera rappresentano altrettanti frammenti di vita: episodi quotidiani, incontri, situazioni familiari o urbane che appartengono all'esperienza comune.

L'idea centrale del progetto è che nessuna storia personale esiste davvero in modo isolato. Ogni individuo è parte di una rete di relazioni che si estende nello spazio e nel tempo: relazioni intime e durature, ma anche incontri fugaci che lasciano comunque una traccia nella memoria e nella costruzione dell'identità.

Da questa intuizione nasce la struttura stessa dell'opera. Ogni dipinto è concepito come una scena autonoma, ma la sua composizione visiva contiene elementi che rimandano alle tavole vicine: gesti, sguardi, direzioni dello spazio, continuità narrative o simboliche. In questo modo l'insieme dei dipinti costruisce una struttura corale, in cui le singole storie si riflettono e si completano reciprocamente.

Il titolo DOMINO allude proprio a questo principio di interconnessione: come nel gioco da cui prende il nome, ogni elemento si collega a un altro, generando una catena di relazioni. L'opera diventa così una metafora visiva della società contemporanea, dove identità individuali e dimensione collettiva si definiscono reciprocamente.

Il progetto invita lo spettatore a osservare il polittico non solo come un'immagine complessiva, ma come un campo di relazioni da esplorare. Muovendosi tra le sedici tavole, il pubblico è chiamato a riconoscere nelle scene rappresentate frammenti della propria esperienza, entrando a far parte di quella stessa rete di storie che l'opera intende evocare.

Sopra: DOMINO, a Palazzo Trinci, con l'artista.

DOMINO, un Polittico di 3 metri x 3 metri, composto da 16 dipinti olio su tela, 75x75 cm.