I disegni preparatori di Domino – La Storia siamo noi costituiscono una parte essenziale del progetto,
non solo come fase tecnica, ma come vero e proprio spazio di elaborazione visiva e concettuale.
Il percorso prende avvio da un primo studio generale dell'opera, in cui la struttura complessiva del
polittico viene definita nelle sue relazioni interne: una visione d'insieme ancora aperta, ma già orientata
a costruire un sistema di connessioni tra le singole scene. In questa fase iniziale, l'immagine non è
ancora determinata nei dettagli, ma contiene già in sé la logica relazionale che guiderà tutto lo sviluppo
successivo.
A partire da questo impianto, il lavoro si concentra sullo studio delle singole parti. Il primo dipinto
in alto a sinistra della composizione è stato assunto come campo di sperimentazione e verifica: attraverso
una sequenza di disegni progressivi, sono stati messi a fuoco l'equilibrio interno della scena, la disposizione
delle figure e il rapporto tra spazio e narrazione. Questo processo, replicato poi per ciascuno dei sedici dipinti,
ha permesso di costruire un metodo rigoroso, capace di tenere insieme autonomia e coerenza.
I bozzetti semidefinitivi e definitivi rappresentano il momento in cui l'immagine raggiunge una forma stabile.
Realizzati a matita, con l'integrazione di matite colorate Caran d'Ache e promarkers su cartoncino,
questi disegni definiscono con precisione la composizione, le sovrapposizioni e le dinamiche interne di ogni scena.
Pur mantenendo la natura del disegno, anticipano già la complessità visiva dei dipinti a olio, rendendo evidente il passaggio
da un pensiero in costruzione a un'immagine compiuta.
Nel loro insieme, i bozzetti non sono semplici studi preparatori, ma parte integrante dell'opera:
testimoniano il processo attraverso cui l'immagine si forma e rendono visibile quella dimensione progettuale che
sostiene l'intero lavoro.
