DOMINO è un polittico contemporaneo di 3 × 3 metri, composto da sedici dipinti a olio su tela (75 × 75 cm ciascuno). L'opera riprende la forma storica del polittico — tradizionalmente utilizzata nell'arte europea per organizzare narrazioni complesse — reinterpretandola in chiave attuale per raccontare la rete di relazioni che costituisce la società contemporanea.
Ciascun dipinto rappresenta una scena autonoma: frammenti di vita quotidiana, incontri, luoghi domestici e spazi pubblici, momenti di intimità e di relazione. Tuttavia, come accade nei polittici della tradizione, le singole immagini non sono isolate. Ogni scena si collega visivamente e simbolicamente alle altre, generando un racconto più ampio che emerge soltanto osservando l'opera nella sua interezza.
Il risultato è una composizione in cui ogni tavola mantiene la propria identità ma partecipa a un'immagine collettiva. Le figure, gli ambienti e le situazioni rappresentate dialogano tra loro attraverso rimandi iconografici, continuità narrative e corrispondenze formali, costruendo una struttura visiva che invita lo spettatore a muoversi tra le immagini, stabilendo connessioni e interpretazioni personali.
In questo senso, DOMINO non è soltanto un insieme di dipinti, ma un dispositivo narrativo: una struttura visiva che suggerisce l'idea di una comunità composta da individui diversi ma interdipendenti. L'opera riflette sul modo in cui le vite delle persone si intrecciano — talvolta profondamente, talvolta solo per un momento — contribuendo comunque a formare una trama comune.
Il polittico è stato presentato in sedi espositive istituzionali, dove la sua dimensione monumentale e la struttura modulare permettono un dialogo diretto con lo spazio museale e con il pubblico, invitato a percorrere visivamente l'opera come un paesaggio di storie interconnesse.
Sopra: DOMINO in sede espositiva.
DOMINO, un Polittico di 3 metri x 3 metri, composto da 16 dipinti olio su tela, 75x75 cm.
